Attila vive in Piemonte, ha la fortuna di avere una "mamma umana", Valentina, che lo accudisce con tutto l'amore del mondo, pronta ad ogni sacrificio e a lottare fino all'ultimo per la vita di questo gattino coraggioso e con tanta voglia di vivere che purtroppo è stato colpito da un fungo terribilmente resistente, vorace e dannoso. Dopo tante sofferenze, Attila ha perso l'occhio (è stato necessario per salvargli la vita) che era stato letteralmente divorato da questo fungo. Dopo una cura lunga e incerta, sembrava finalmente che tutto volgesse al meglio, ma da novembre questa malattia l'ha di nuovo aggredito, si è diffusa in un modo che sembra non volergli dare scampo.
La cura c'è, esiste. Esiste un farmaco
studiato appositamente per debellare questo pericolosissimo fungo, che di fatto
può assalire anche gli esseri umani.
Ma non è reperibile. La famiglia di Attila,
dopo la gioia di scoprire che una cura esiste, è di nuovo piombata nella
disperazione... il farmaco in questione si chiama Noxafil, è uno sciroppo
prodotto dalla casa farmaceutica Schering-Plough e in Italia non può essere
acquistato. E' un farmaco di fascia H, ovvero destinato solo ai pazienti
ospedalizzati (naturalmente, umani!) e se pure fosse in commercio, il prezzo
sarebbe superiore ai 1000 € a flacone... una spesa insostenbile per una famiglia
normale! Il primo flacone è stato dato a titolo gratuito alla famiglia di Attila
per "scopi di ricerca" ma ora non è più possibile riceverne un secondo. Come a
dire, finchè Attila è servito "da cavia" per testare il nuovo farmaco tutto
bene, ora anche se il fungo lo uccide, chi se ne importa? Capirete che la
situazione è disperata e paradossale: con in mano una prescrizione medica che
salverebbe la vita di Attila, non c'è modo di acquistare il farmaco e se pure ci
fosse, il prezzo è così proibitivo da risultare assurdo.
Abbiamo iniziato una colletta per
raccogliere dei fondi tra gli amici di Attila, ma non sono sufficienti, inoltre
il medicinale in Italia non è in vendita e sembrerebbe necessario acquistarlo
all'estero, sempre che le leggi italiane ne consentano poi l'importazione, cosa
che stiamo cercando di verificare.
Siamo davvero disperati e rivolgiamo un
appello alla casa farmaceutica affinchè renda questo farmaco reperibile o sia
disponibile ad aiutare Attila fornendone la quantità necessaria per debellare
definitivamente questo raro fungo, o a qualsiasi altra associazione o ai singoli
privati che possano aiutarci a raccogliere i fondi necessari o a reperire il
farmaco in qualsiasi modo e da qualsiai luogo la legge lo consenta. Purtroppo
Attila non sta bene, il fungo sta già attaccando l'altro occhio, il cranio e le
orecchie e il tempo stringe.
Scusate per la lunghezza di questa email,
purtroppo la situazione è difficile ma qualsiasi tipo di aiuto a qualsiasi
livello ci è prezioso.
Grazie per aver letto fin qui.
E-mail della proprietaria di Attila
(Valentina): valina.t@virgilio.it
La raccolta fondi al momento è attiva
tramite bonifico bancario e tramite ricarica di una carta postepay, i dati sono
disponibili su richiesta all'indirizzo email:
gilthoniel@virgilio.it